Tricot

COMPLESSO PARROCCHIALE SANTA MARIA DEL CARMINE

concorso architettura

Concorso di idee
per la progettazione del nuovo complesso parrocchiale
Santa Maria del Carmine

Santa Maria la Carità (NA), Italia

2014: concorso

raggruppamento Studio Due:
studio Tricot,
arch.Rosalba Criscuolo,
ing.Biagio Chierchia
arch.Marina Carioni
artisti:
Andrea Avitaia
Giuliana Somma
liturgista:
Don Luigi De Fazio

Il nuovo complesso parrocchiale è stato pensato come un sistema urbano, in cui le diverse funzioni vivono individualmente, appartenendo però ad un tutto
organico e armonico.

La forma richiama il manto di Maria, che con il suo calore abbraccia l'umanità in un gesto accogliente e materno.
La grande copertura che definisce la sagoma della chiesa è abbondante, sborda notevolmente verso l'ingresso per accogliere e invitare i fedeli.
Allo stesso modo il grande portale evoca l'idea
di una chiesa dove
è facile per tutti entrare.

Il concetto della Carità è stato tradotto ed interpretato nella forma della chiesa traducendolo in accoglienza, perchè ogni cristiano riconosca la carità della Chiesa sentendosi accolto.

La scelta dei materiali è fortemente simbolico,
il vasto uso di pietra per
“costruire una chiesa di pietre”,
accuratamente intercalata con materiali più economici come la ceramica e l'intonaco dove le forme lo permettono,
senza impoverire l'impianto.
L'area che ospita l'edificio per i locali di ministero pastorale e casa canonica è stata scavata di due metri per poter avere un edificio più basso, di minor impatto, che si sopraeleva dalla quota della chiesa di poco più di quattro metri.
I materiali sono preziosi,
il tetto è un giardino e l'ingresso è grande e completamente vetrato, perchè ogni parrocchiano si senta il benvenuto.

Proseguendo verso il complesso parrocchiale il percorso pavimentato scende lungo grandi gradonate che diventano un piccolo teatro all'aperto.
Il retro dei locali per il ministero pastorale e, separato, della casa canonica, diviene un giardino privato su cui si affacciano grandi vetrate. Spazi pubblici e privati si alternano in un solido e gradevole equilibrio.

Il fronte absidale è un enorme e contemporaneo mosaico di vetro, raffigurante cristo, con l'intelaiatura di spiccata influenza gotica.
Anche i fronti laterali sono vetrati con tasselli di mosaico tono su tono e le stesse intelaiature ad impreziosire.

La parte terminale del lotto è stato adibito a parcheggio (in parte fuori terra ed in parte interrato) ed a verde attrezzato per accogliere i giochi di piccoli, grandi ed anche anziani.
La posizione dei campi giochi è prossima al confine, sia per sfruttare adeguatamente questa area sia per recare meno disturbo alle attività
di culto ed educative.
La dimensione della chiesa
permette la sua riconoscibilità
fin da lontano
pur evitando l'effetto monumentale
fine a se stesso.
L'equilibrio tra architettura
e spazi aperti concede riflessione ed evocazione.
Lo stesso campanile separato ne è un chiaro esempio.

La sacralità dell'edificio riconoscibile da ogni angolatura è stato studiata con grande attenzione.
L'impianto della chiesa prende ispirazione dalla Croce di Gerusalemme, morbida e smussata, come il manto di copertura.
bozzetti opere
via Crucis,
acquerello
bozzetti sculture
Crocifisso e Tabernacolo,
matita