Il progetto per lo stand fieristico di Tenuta Maryamado nasce dalla volontà di scardinare i canoni del classico spazio espositivo temporaneo, mutuando il linguaggio sofisticato delle boutique di alta moda. L’obiettivo è distaccarsi dal caos visivo del padiglione per offrire un’esperienza intima, esclusiva e fortemente identitaria.
L’architettura si configura come un monolito scuro e rigoroso: uno “scrigno” protettivo definito da finiture materiche profonde e tagli di luce geometrici. Il gioco controllato tra pieni e vuoti, enfatizzato da ampie vetrate fumé, regola la permeabilità dello spazio, invitando alla scoperta dell’interno e garantendo, al contempo, la necessaria riservatezza per le degustazioni e gli incontri.
All’interno, il vino è celebrato come un gioiello. Le bottiglie sono esposte singolarmente entro nicchie verticali in legno, valorizzate da una retroilluminazione integrata e da dettagli lineari in ottone. In netto contrasto cromatico con l’involucro scuro, il desk monolitico realizzato artigianalmente, come il tavolo, in resina effetto pietra chiara definisce il punto di accoglienza. L’area lounge, calda e minimale, è impreziosita da una sospensione metallica a filamenti che diffonde una luce morbida e d’atmosfera sul pavimento in legno, traducendo perfettamente la transizione dal concept visivo alla coerenza dell’opera realizzata
SERVICES
interior design, progetto architettonico, progetto illuminotecnico, styling, direzione artistica
ABOUT
2026_Vinitaly Verona, Italia
PHOTO
Studio Tricot
LINK
www.maryamado.com
www.monkeydu.com